Ipogeo di San Salvatore




La nave è il tema che appare con maggiore frequenza tra disegni. Osservando più attentamente ne compaiono altri: aurighi e corse nel circo, Ercole che strozza il leone Nemeo...Pegaso. Talvolta si combinano con antiche scritte o frammetti di parole, Venvs….. Marte, Amor, recita l′iscrizione  che accompagna la scena della loro unione. Sullo sfondo le pareti giallo ocra…in un ambiente antico di secoli.
Il contesto è l′interno della chiesa di San Salvatore. Nel pavimento l′ingresso immette in una scala scavata nella roccia, oltre, un corridoio lungo nel quale si aprono 5 stanze absidate. Due presentano pozze sorgive per il culto pagano dell′acqua, altre due altari di origine cristiana. Nella sala centrale un lungo testo arabo, scritto in maghrebino o occidentale (XVI-XVII sec) fa riferimento al dio Allah.
Dalle pareti  emergono iscrizioni puniche (il nesso RF = RUFÙ, "guarisci"), greche (con funzioni magiche), latine (generalmente in corsivo) e arabe (XVI-XVII sec) relative alla fede islamica. 
Il sito era conosciuto già dal Neolitico. Il Pozzo Sacro nuragico, cuore dell′ipogeo, ha perso quasi completamente la sua struttura originaria in un contesto ormai stravolto. A 200mt N/E il nuraghe quadrilobato Leporada, a 150 mt a est un nuraghe monotorre. Nel periodo Punico l′area fu dedicata al dio guaritore Sid; i Romani vi praticarono il culto di Asclepio; in età cristiana i riti in onore del Salvatore, un “santo” che ripete nel nome le proprietà terapeutiche dell′acqua cui si presta devozione.
Un luogo di culto quindi, a dispetto delle teorie orientate verso la sepoltura.  


Comune di Cabras

Località: San Salvatore di Sinis

Accesso al sito:
su prenotazione accompagnati da un custode.

Contatti:
Comune di Cabras
Piazza Eleonora d′Arborea 1
09070 (OR)
Tel 0783.3971
e-mail: communedicabras@pec.it

COME ARRIVARE:
Da Oristano prendere la strada per Torre Grande, e prima di arrivare a San Giovanni di Sinis, svoltare a destra seguendo le indicazioni per S.Salvatore. Proseguire per 50m. sino a raggiungere il villaggio in cui si trovano la chiesa e l′ipogeo.