Pesca Sportiva




Il Sinis offre scenari e opportunità interessanti per la pesca sportiva. Domenico conosce bene il territorio e i siti di pesca, ce ne parla con l′entusiasmo di un appassionato:


Domenico (di seguito ′′D′′): La varietà degli ambienti e delle condizioni di mare, oltre che le diverse specie di pesce presenti, rendono il Sinis un luogo adatto per questa  attività. Ci sono le condizioni ideali per i pescatori più  esperti ma anche per chi è alle prime armi.

- Un litorale vario che alterna spiagge a ciottolato, rocce e Falesie a foci e canali di acqua salmastra…;

D: Esatto! Infatti i fondali sono vari, rocciosi e sabbiosi, alternati a praterie di posidonia: l’habitat ideale per mormore e ombrine di grossa taglia, che troviamo nella spiagge di Is Arenas e San Giovanni e nel golfo di Oristano; proprio Is Arenas ci ha regalato ombrine da 8 e 12kg. 
Lungo tutto il litorale della penisola si possono avere incontri con Dentici, Saraghi, Orate e Spigole. Questa diversità  consente di praticare il surfcasting, il rockfishing light e lo spinning. 
 
-  La pesca a largo dalla costa? 

D: Abbiamo dei punti interessanti a mezz’ora di navigazione dove si può praticare la traina col vivo oppure d’altura. Per esempio alla secca di mezzo, che si trova tra lo scoglio del Catalano e l’isola di Maldiventre. Queste sono zone di incontri frequenti con aguglie imperiali, pesci spada, ricciole, spigole e dentici.  Riusciamo ad insidiare il predatore anche a spinning da bordo…ricordiamo che il tonno, soprattutto qui, è una delle prede più ambite dagli spinner. Abbiamo punti di pesca ottimi  anche per il vertical e la pesca a bolentino, per catturare prede come paraghi e dentici che danno grandi soddisfazioni. 

- La pesca nel golfo?

D: Le numerose foci presenti, tra cui quella del fiume Tirso, condizionano l’ambiente marino consentendo  l’avvicinarsi di pesce di piccola taglia,  comunemente chiamato pesce foraggio, che a sua volta attira l’attenzione di predatori come, spigole, ricciole, lecce, serra e persino tonni. Sono le condizioni ideali per lo spinning da terra. Inoltre il golfo, parzialmente ridossato, favorisce le condizioni di mare calmo anche in presenza di vento di maestrale. Questo consente comode battute di pesca; spigole, orate, mormore e calamari le prede più frequenti.  

- Quale è la preda più curiosa che ti è capitata?

D: Me ne sono capitate diverse… Ricordo una volta nella spiaggia dell’istmo di San Giovanni. Pescavo con il muggine vivo, quindi alla mangiata ho pensato a una spigola, ma quando ho dato l’incocciata è partito questo treno che mi ha tenuto per un’ora con la canna in mano facendomi sudare come un dannato. Alla fine del combattimento era una RAZZA da 30 kg! Una preda del genere conquistata a Surfcasting durante un combattimento notturno e stata un’esperienza singolare. Stai pescando con lenza 0,30 in bobina e un 50 di terminale, quindi nella condizione più ′′sottile′′ possibile per ingannare la spigola, e ti abbocca un pesce da 30 kg…devi metterci del tempo, non puoi forzare.  Immaginatevi l’attrito che fa in acqua un pesce del genere, ali aperte contro corrente… prima di tirarla fuori devi stancarla e ci vuole un oretta circa.

- Siti di pesca importanti tra ambienti e paesaggi suggestivi...; 

D: L’Oasi di Seu, paradiso naturalistico incontaminato,  dove a poca distanza dalla riva troviamo praterie di poseidonia e grandi secche ricche di pesce. La variabilità della specie è dovuta alla regolamentazione dell’attività di pesca nella zona all′interno del perimetro dell’Area Marina Protetta.  Chiedendo un permesso al comune di Cabras, si può comunque fare una battuta di pesca da terra. Anche a ‘’Is Scaugeddas’’ l’ambiente è meraviglioso:  la spiaggia bianchissima formata da granelli di quarzo si raggiunge dopo un percorso attraverso un’oasi di macchia mediterranea. Anche i più pigri sono ricompensati da uno scenario di indiscutibile bellezza. 

D: Vorrei concludere con una raccomandazione: ogni utilizzo delle risorse naturali della penisola diviene sostenibile se condotto nel rispetto del regolamento dell’ Ente Parco: quindi, informatevi prima di visitare questo splendido territorio.




                                                                                                                                                               Domenico Dessì